2010
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ViscoChirurgia
Prezzo: 0,00 €
Viscochirurgia è una testata scientifica settore del oftalmologico che raccoglie, da più di 20 anni, articoli originali e lavori inediti, diretti agli oculisti e agli specialisti nella scienza della visione, riportando ricerche ed osservazioni cliniche.
Viscochirurgia, il cui ruolo determinante nel far progredire per quantità e qualità la chirurgia oftalmica in Italia è costantemente riconosciuto, comprende articoli, report di casi e di pubblicazioni settoriali, oltre a immagini e a un Calendario Corsi e Congressi nel settore oftalmologico. Ogni uscita quadrimestrale è dedicata, in linea generale, per il 50% alla chirurgia (strumenti, tecniche, risultati, complicanze). Accanto alla chirurgia vera e propria, un ampio spazio, più del 25%, viene invece dedicato alle tecniche diagnostiche che hanno rilevante importanza per programmare l’atto chirurgico e monitorarne i risultati. Il resto della spazio è dedicato, al Follow up, rubrica in cui si esaminano di volta in volta casi clinici differenti e si sottopongono determinati quesiti ad alcuni esperti del settore; alla rubrica “Economia sanitaria”, in cui vengono discussi i riflessi che hanno sull’Oftalmologia i fatti economico-politici e di gestione della spesa sanitaria e alla rubrica Corsi & Congressi con i più importanti eventi dell’Oftalmologia.
Viscochirurgia è la rivista, scritta, ideata e strutturata per ampliare le conoscenze scientifiche e professionali degli oculisti italiani e per consentire loro di instaurare tra di loro un dialogo aperto e costruttivo. Dal I° numero del 2007, la veste grafica della rivista subirà un piccolo cambiamento: ogni articolo sarà corredato da un relativo abstract in lingua inglese che, con un massimo 250 parole, sarà articolato secondo lo schema: Introduzione e scopo della Ricerca - Materiali e Metodi - Risultati - Discussione – Conclusioni; da una bibliografia indicizzata; da 4 parole chiave in italiano e inglese.
Dal 1985 Viscochirurgia è vista dagli Oculisti italiani come la rivista sui progressi, i problemi e la ricerca relativi alla Microchirurgia Oftalmica.
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Ultimo numero
Sommario
- La Cina è vicina 5
C. BIANCHI
- Chirurgia della cataratta con tecnica C-MICS in 1.8mm. Approccio e impressioni verso il risultato refrattivo di una tecnica oggi. Sempre più consolidata
V. GERMINETTI
- Crystalens HD: nuova geometria e nuovo approccio con il paziente. Nostra esperienza
S. ZUCCARINI
- La midriasi da inserto versus midriasi da collirio nella pratica chirurgica: valutazione degli effetti sulla superficie oculare e valutazioni accessorie
M. SBORDONE
- Ottimizzare i risultati con Crystalens®
S. DAYA
POLITICA ED ECONOMIA SANITARIA
- L’ultimo annuario ISTAT: attività degli Istituti di Cura per l’anno 2005
C. BIANCHI
- L’uso di plasma autologo ricco di piastrine
per il trattamento topico delle ulcere corneali. Case Report
C. CARUSO
FOLLOW-UP
- XXXIV incontro (a cura di A. Rapisarda, M.G. Distefano, O. Correnti, L. Rapisarda)
NEWS
- (a cura di V. Picardo) Rassegna della Letteratura Imaging
Editoriale
Una quarantina di anni fa, suscitò scalpore un film di un regista allora non ancora trentenne, Marco Bel - locchio, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia dopo un burrascoso rapporto con la Commissione di Censura, che ne aveva addirittura proibito la proiezione in pubblico. Lo scandalo era stato ancora maggiore perché questo era il secondo film di Bellocchio, che aveva già scioccato il pubblico con la sua opera prima, rimasta poi nelle cineteche e negli annali della filmografia, vale a dire “I pugni in tasca”, opera di critica impietosa dell’Italia degli anni ’60, ma con uno spessore culturale e un impatto emozionale di tutt’altro e ben maggiore rilievo. “La Cina è vicina” non riusciva a sollevarsi più che tanto dalla mediocrità, anche se vinse il premio per il miglior soggetto della Mostra 1967 e due Nastri d’argento nel 1968. Riprendeva grosso modo i temi de “I pugni in tasca”, sostanziandoli con una mordace satira del trasformismo intelletpolitico, dell'ipocrisia borghese, del velleitarismo estremista, del falso riformismo del centrosinistra. Il tutto ambientato nello squallore sordido della provincia romagnola di allora, che cercava di coniugare con non poco affanno impegno politico rigorosamente di ultra sinistra, culatello e storie di letto. Forse troppe ambizioni, comunque un lucido e rabbioso film di contestazione.
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