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Oftalmologia
24 maggio 2007

Repubblica, scoperto il segreto delle lacrime

Il segreto delle lacrime

di LUIGI BIGNAMI


Non ci sono segreti sul perché piangiamo; gioia e felicità, tristezza e dolore. Ma fino ad oggi di cosa fossero costituite le lacrime, che in termini scientifici vengono chiamate ''film lacrimali'', risultava un segreto per tutti. Ora un nuovo studio getta luce sulla complessa composizione delle lacrime, con ricadute che potrebbero avere notevoli benefici per milioni di persone. Già si sapeva che le lacrime sono composte da tre distinti involucri. Al centro vi è uno strato acquoso, l'elemento che comunemente tutti pensiamo siano costituite le lacrime.

Non ci sono segreti sul perché piangiamo; gioia e felicità, tristezza e dolore. Ma fino ad oggi di cosa fossero costituite le lacrime, che in termini scientifici vengono chiamate ''film lacrimali'', risultava un segreto per tutti. Ora un nuovo studio getta luce sulla complessa composizione delle lacrime, con ricadute che potrebbero avere notevoli benefici per milioni di persone. Già si sapeva che le lacrime sono composte da tre distinti involucri. Al centro vi è uno strato acquoso, l'elemento che comunemente tutti pensiamo siano costituite le lacrime. Esso è prodotto dalle secrezioni delle ghiandole lacrimali, ed è composto oltre che da elettroliti anche da alcuni acidi organici, aminoacidi e proteine, la cui funzione è principalmente antibatterica. Esso inoltre, riduce gli attriti dei movimenti oculari e palpebrali, deterge le cellule morte ed asporta le impurità dell'aria. Lo strato acquoso è stretto come in un sandwich tra un livello mucoso e all'esterno da uno strato lipidico. Lo strato mucoso invece, è la componente più profonda del film lacrimale, prodotto dalle ghiandole mucipare. La funzione del muco è quella di rendere idrofila, ossia adatta ad accettare il livello di acqua, la superficie dell'occhio. Lo strato lipidico infine, costituisce la parte più esterna del film lacrimale, ed è composto da grassi, secreti dalle ghiandole di Meibomio. La sua funzione è quella di formare una barriera lungo il bordo palpebrale, per impedire l'uscita delle lacrime e di mantenere l'idratazione della superficie oculare durante le ore di sonno, regolando inoltre il tasso di evaporazione dello strato acquoso della lacrima stessa. Ebbene proprio su questo livello esterno si è concentrata l'attenzione dei ricercatori della Università dell'Ohio, i quali hanno identificato la presenza di nuovi lipidi, particolari tipi di grassi, e ne hanno identificato almeno uno, chiamato oleamide, che fino a oggi non si sapeva facesse parte delle lacrime. L'aver scoperto la presenza di questo e altri grassi aiuterà gli scienziati a capire alcune cause al momento sconosciute che lasciano gli occhi particolarmente secchi, un problema che può essere in parte risolto con lacrime artificiali, ma che a volte porta a gravissimi problemi di normale vivibilità. Le persone che soffrono di tale alterazione infatti, non riescono a vivere in ambienti secchi o con aria condizionata e soffrono particolarmente quando c'è vento. Ciò può causare anche microscopici danni alla cornea che con il passare del tempo possono trasformarsi in un serio danno alla vista. ''Solo negli Stati Uniti si è calcolato che il problema, in modo più o meno grave, affligge circa 13 milioni di persone'', spiega Kelly Nichols, principale autrice della ricerca, il cui lavoro è stato pubblicato su Investigative Ophthalmology and Visual Science. ''E' proprio la mancanza di certi elementi all'interno delle lacrime a rendere il disordine particolarmente grave e finora nessuno ipotizzava che anche l'oleamide è un composto fondamentale del film lacrimale'', continua la ricercatrice. Ma come è possibile che fino a oggi non si abbia avuto una precisa composizione delle lacrime? ''Semplicemente perché non erano mai state sottoposte a una tecnica d'analisi chiamata ''spettrometria di massa'' che permette di identificare sostanze in quantità assolutamente piccole'', conclude Nichols. (21 gennaio 2007)

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